La medicina popolare – Tradizione e ricette di cura delle malattie

Un capitolo importante della storia di Castione sono i medicamenti naturali che la tradizione aveva insegnato e che si rivelavano in ogni circostanza idonei allo scopo per il quale venivano approntati. A quei tempoi il medico si faceva vedere in paese abbastanza di rado e le medicine che prescriveva si trovavano solo a Sondrio e costavano parecchio. “El sciur dutur” era meglio incontrarlo per la strada e salutarlo con un “bondì” e per i piccoli malanni che colpivano i membri della famiglia si ricorreva agli empirici medicamenti tramandati di generazione in generazione. Allora nelle case, erano ben pochi i veri medicinali che si conservavano; invece abbondavano i prodotti naturali come camomilla, timo, erba livia, semi di lino, bicarbonato, fiori d’arnica, foglie di malva, fiori di sambuco, pasta di rabarbaro, radici di genziana, foglie di sambuco, pasta di rabarbaro, radici di genziana, foglie di piantaggine o di menta e di borraggine. Così, con tisane, impacchi e fumenti si curavano tanti piccoli malanni, ma la guarigione vera si otteneva con l’assistenza continua, con il calore umano, con la pazienza e con l’amore con il quale si seguiva la malattia.
Per dare un quadro, anche se solo parziale, ricordiamo come venivano curate alcune malattie:

Influenza

Tisana di fiori di sambuco; brodo di carne di gallina con vino e uovo; decotto di tamarindo; latte e miele.

Mal di denti

Applicazione sulla parte gonfia di chiaro d’uovo sbattuto con olio di ricino; lana di pecora non lavata applicata sulla gengiva; masticazione di tabacco da pipa; cotone intriso di grappa; applicazione interna di foglie di malva o di edera; impacco di foglie di lavazza e burro.

Mal di testa

Fette di patate sulla fronte; infuso di camomilla o di rosmarino; caffè bollito sulla stufa assieme a succo di limone; foglia di lavazza sulla fronte o impacchi di aceto.

Mal di pancia

Infuso di erba livia e di camomilla; infuso di foglie di rabarbaro; impacchi di camomilla e olio di oliva (o di noci); applicazione sul ventre di foglio di carta azzurra da zucchero, bucherellata e imbevuta di camomilla.

Raffreddore

Fumenti con fiori di sambuco; fumenti con bacche di ginepro; vin brulè; latte bollente con miele o con sambuco; pancotto con olio di ricino; fumenti con trementina (o resina) o con camomilla.

Tosse

Infuso di foglie di malva, di fiori di sambuco; di fiori di tiglio con latte; latte caldo e miele; polentine di crusca o di semi di lino; latte caldo e cipolle a fette sottili, sciroppo di salvia; sfregamenti con olio di trementina.